
Chiesa di San Severo fuori le mura
Il Figlio Velato
Uno scrigno d’arte senza tempo, dove la realtà contemporanea scolpita nel marmo dialoga con il passato impresso sulla tela!
rione sanitart
rione sanitart
“Un’opera di scultura non è soltanto l’oggetto materiale, una scultura ha bisogno di una cornice, e questa cornice è l’ambiente in cui essa si trova!”
Dietro questa citazione si cela una storia dal significato profondo… una storia di determinazione e coraggio, culminata con il gesto d’amore più spontaneo che esista: il dono!
Nel 2018 Jago si trasferisce temporaneamente negli USA per realizzare ciò che la sua mente aveva intravisto all’interno di un mastodontico parallelepipedo di marmo.
Arrivato nel quartiere di Long Island, Jago si mette subito all’opera. Scolpisce, leviga e rimodella la pietra proveniente dallo stato del Vermont senza sosta e, dopo solo 12 mesi, Il Figlio Velato è pronto a restituirsi alla collettività in tutta la sua bellezza.
Tornato in Italia nel 2019, l’artista dona l’opera al Rione Sanità e la colloca definitivamente all’interno della Cappella dei Bianchi, un vero e proprio gioiello “nascosto” adiacente alla Chiesa di San Severo Fuori le Mura.
Situata in piazza San Severo a Capodimonte, a poche centinaia di metri dal celebre murales in onore di Totò , e a due passi dalla storica pasticceria Poppella, i cui maestri pasticceri da anni producono con amore il rinomato “Fiocco di neve”, la Chiesa fu costruita nel 1573 per volere dell’arcivescovo Carafa e ampliata nel 1680 dall’architetto Dionisio Lazzari.
A livello architettonico l’interno dell’edificio presenta una pianta a croce latina con tre cappelle per lato, e custodisce opere, tra gli altri, di Leandro Carcano (L’Annunciazione), Paolo De Matteis (la Madonna del Rosario con i santi Domenicani) e Pietro Lambertucci (Santi Pietro e Paolo). All’interno della Cappella dei Bianchi, invece, sono custodite opere di artisti come Giordano, Fracanzano e Vaccaro, mentre lungo le pareti laterali ben 12 tele raccontano storie di Sant’Antonio.
Entra nella Cappella dei Bianchi e scopri il Figlio Velato

Sant' Anna dei Lombardi: La Reliquia e Il Muscolo Minerale

Ristorante A figlia d’o marenaro

Complesso monumentale Vincenziano
Situato di fronte al noto Palazzo dello Spagnolo, il Complesso Vincenziano racchiude al suo interno luoghi e ambienti storici di ineguagliabile ricchezza, vicende e segreti sorprendenti, misteri avvincenti tra scienza e spiritualità, leggende e racconti da ascoltare con il fiato sospeso.

Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi

Palazzo Dello spagnolo
Conosciuto anche come Palazzo dello Spagnuolo, è sicuramente uno dei palazzi storici più affascinanti della città partenopea. Situato in Via dei Vergini 19, questo antico palazzo fu costruito nel lontano 1738 su commissione del marchese Nicola Moscati. L’edificio occupa una parte importante del patrimonio storico culturale di Napoli non solo per la sua architettura, che segue i dettami dello stile barocco napoletano, ma soprattutto per la presenza della scalinata a doppia rampa sulla facciata che rende l’edificio unico nel suo genere.

CHIESA DI SAN SEVERO FUORI LE MURA: IL FIGLIO VELATO

COMPLESSO MONUMENTALE DI SANT’ANNA DEI LOMBARDI: LA RELIQUIA E IL MUSCOLO MINERALE

PIAZZA DEL PLEBISCITO: LOOKDOWN

Murales Totò e Peppino
Il murales “Totò” dello street artist Tono Cruz si trova sulla parete di un palazzo in via Arena della Sanità 136. L’artista ha spiegato così i motivi della scelta dei personaggi e del luogo: «In quella scena Totò parla a Peppino De Filippo del capitalismo e del consumismo utilizzando una metafora: lo zucchero. Una scena memorabile che tutti conoscono. Dopo il lockdown mi sembrava il modo migliore per raffigurare l’importanza dell’essere uniti in una comunità, come avviene alla Sanità. Ma soprattutto l’immagine di Totò, tra le maschere più amate dal pubblico, significa diffondere una risata per riprendersi dai mesi passati in quarantena»

Pasticceria Poppella

Pizzeria Concettina ai tre Santi

BAR-Sciò

Museo del Sottosuolo
Un sito altamente suggestivo, in cui è stata realizzata una vera e propria opera di riambientazione ricca di cimeli e testimonianze che accompagnano il visitatore alla scoperta delle vicende dei Cavatori Napoletani.

Palazzo San Felice
Da dimora del nobile architetto Ferdinando Sanfelice a teatro di importanti opere cinematografiche.

Catacombe di San Gennaro
Una storia millenaria che vive nel sottosuolo di Napoli, un viaggio alla scoperta dello stretto legame di fede tra la città e il suo patrono San Gennaro. Basta una breve rampa di scale per scendere alle radici del rapporto di Napoli con la fede e visitare la Cripta dei Vescovi, la Basilica Adjecta e la tomba del santo patrono della città partenopea.

Casa natale di Totò
Situata al numero 107 di via Santa Maria Antesaecula, è il luogo in cui Antonio De Curtis, in arte Totò, iniziò sin da ragazzino a forgiare la sua arte osservando i passanti dal balcone guadagnandosi il soprannome di o’ spione.

MANN
Tra i più antichi e importanti musei al mondo per ricchezza, unicità del patrimonio e per il suo contributo offerto al panorama culturale europeo.
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