Sant'Anna dei Lombardi

La Reliquia e il
Muscolo Minerale

L’eleganza e la raffinatezza del Rinascimento
toscano nel cuore di Napoli

rione sanitart

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“Mi sono innamorato dei grandi della tradizione perché mi stupiva il fatto che uomini normali come me potessero fare da soli cose così incredibili”

Nel pieno centro di Napoli, c’è un luogo in cui l’eco dei grandi maestri della tradizione risuona più forte che mai!

Un luogo magico, in grado di affascinare e influenzare artisti e intellettuali del calibro di Giorgio Vasari, Antonio Rossellino, Torquato Tasso e che, ancora oggi, continua a stupire indistintamente visitatori e artisti provenienti da ogni parte del mondo.

 

Un fascino a cui nemmeno Jago ha saputo resistere, colpito da così tanta bellezza al punto da ritenere un onore poter collocare due delle sue opere più conosciute al suo interno.
Situato in piazza Monteoliveto, tra via Toledo e il Chiostro di Santa Chiara, il Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi ha da sempre ricoperto un ruolo di spicco nel tessuto sociale partenopeo. Dopo la sua fondazione, avvenuta nel 1411, la Chiesa divenne in poco tempo il centro spirituale della nobiltà napoletana.

Fondato con il nome di “Santa Maria di Monteoliveto” da Gurello Origlia, uno degli uomini più in vista della corte del Re di Napoli Ladislao di Durazzo, il complesso monastico sorgeva fuori le mura della città e comprendeva quattro chiostri dedicati alla preghiera e alla meditazione, oltre a una serie di terreni che i monaci coltivavano per provvedere al sostentamento dell’intera comunità.

A livello architettonico la chiesa presenta una navata centrale unica con cinque cappelle per lato, tra cui la celebre Cappella Piccolomini, luogo scelto da Jago per l’installazione dell’opera Muscolo Minerale.

Realizzata tra il 1470 e 1490 in memoria di Maria d’Aragona, moglie di Antonio Piccolomini, la Cappella decorata dal celebre scultore Antonio Rossellino è un assoluto capolavoro di raffinata maestria scultorea di matrice toscana, testimoniata anche dalla preziosa e ricercata lavorazione a bassorilievo che raffigura la scena della Natività.

Entra nella Cappella Piccolomini e scopri il Muscolo Minerale

Tra gli inestimabili tesori custoditi nelle sale del Complesso Monumentale, però, spicca senza ombra di dubbio la celebre Sacrestia del Vasari, denominata tale proprio per la volta completamente affrescata da Giorgio Vasari, pittore dal gusto manierista, architetto ed eccelso storiografo.

Giunto a Napoli nel 1544 su invito dell’Ordine Olivetano, l’artista si dedicò a un rinnovamento totale dell’ambiente, rimodellando l’architettura medievale che caratterizzava quel vano e, dopo aver lavorato a stucco tutte le volte presenti, realizzò un ciclo pittorico suddiviso in tre campate, ognuna corrispondente a un preciso programma iconografico e didascalico.

Una straordinaria sfera celeste distesa, in cui sono rappresentate ben 48 costellazioni Tolemaiche: è al di sotto di queste che Jago ha  fortemente voluto collocare l’opera dal nome Reliquia, per innescare così un dialogo diretto tra la pittura del Vasari e la sua arte scultorea, contribuendo alla creazione di un “temporaneo ponte di connessione” tra Rinascimento e contemporaneità.

Entra nella Sacrestia del Vasari e scopri la Reliquia

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