Chiesa di Sant'Aspreno ai Crociferi

Lo Studio

La porta di accesso al cuore pulsante di Napoli,
il luogo dove l’arte e la bellezza prendono forma!

rione sanitart

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Terminata l’esperienza americana che lo ha visto protagonista nella città di New York, nel 2020 Jago decide di ritornare in Italia per continuare il suo percorso artistico. Si trasferisce a Napoli, e decide di costruire la propria casa nel cuore del Rione Sanità per un motivo ben preciso:

“… nel quartiere Sanità c’è il futuro, c’è terreno fertile e creatività. Ho scoperto persone che si danno da fare; sono scultori dell’umanità, sono persone che plasmano materiale umano. Ho scoperto questa energia durante la mia frequentazione avvenuta in un determinato periodo e mi sono reso conto che era un luogo dove si potevano fare cose molto importanti proprio perché è mosso da questa fame di posizionamento e di riqualificazione. È un luogo che ha tutte le carte in regola per essere uno dei centri culturali più importanti d’Italia, quindi, dopo New York, ho deciso semplicemente di trasferirmi a Napoli e iniziare un percorso che continua.”

Grazie al diretto coinvolgimento di alcuni giovani del quartiere e al contributo della Cooperativa Sociale La Paranza, dopo poco tempo Jago ha l’opportunità di aprire il suo studio all’interno della Chiesa di Sant’Aspreno ai Crociferi, una meraviglia architettonica in cui si possono rintracciare gli influssi tipici del Barocco e del Rococò.

La chiesa, edificata nel 1633 e dedicata al primo vescovo di Napoli, Aspreno appunto, fu costruita per volere dei padri Crociferi, un ordine attivo negli ospedali e in tutti quei luoghi dove c’erano persone malate. L’interno dell’edificio si articola a croce latina con una navata unica e due cappelle laterali per lato, la cupola invece, presenta ornamenti geometrici in stile barocco.

Rimasta chiusa per più di 40 anni, la Chiesa di Sant’Aspreno ha riaperto le sue porte il 15 settembre 2020 per permettere all’artista di usarla come laboratorio e scolpire il suo ultimo capolavoro: la Pietà.

La notizia che Sant’Aspreno sarebbe diventata il quartier generale di un artista di fama mondiale si è diffusa in lungo e largo in pochissimo tempo, attirando turisti e cittadini locali, curiosi di vedere lo scultore alle prese con un blocco di marmo di 6 tonnellate.  

Con l’arrivo di Jago a Napoli, la Chiesa di Sant’Aspreno è tornata a ricoprire un ruolo fondamentale nel Rione Sanità: un laboratorio collettivo aperto a tutti, un luogo di aggregazione voluto dallo stesso Jago per permettere alle persone di prendere parte alla sua creazione. 

La risposta della comunità non si è fatta attendere: più di 600 visitatori si sono riversati nella piazzetta del Borgo dei Vergini e hanno atteso ore in fila per avere il privilegio di firmare il blocco di marmo da cui sarebbe nata la Pietà di Jago.

“Il mio processo creativo è accompagnato dalla presenza di tante persone che convergono… Io voglio lasciarmi condizionare da tutti quelli che partecipano alla mia opera!”

Dai turisti ai cittadini locali, fino ai commercianti della zona, l’arrivo di Jago nel Rione Sanità ha innescato un circolo virtuoso a vantaggio di tutti, come dimostra il rapporto di amicizia e ammirazione che si è instaurato con i numerosi commercianti del luogo. In particolar modo, spicca il legame che lo scultore ha instaurato con i proprietari del Lounge Bar Sciò, un grazioso e accogliente locale frequentato quotidianamente dall’artista, situato proprio di fronte alla Chiesa di Sant’Aspreno.

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